WELFARE. ISEE, PROPOSTA DI LEGGE M5S-UDC: “TUTELA NUCLEI FAMILIARI FRAGILI”. ASSOCIAZIONI IN COMMISSIONE: “FAMIGLIE DEI DISABILI VANNO AIUTATE, NON SPREMUTE”
“Non si può tassare colui che è disabile”; “è ingiusto chiamare a partecipare ai costi delle cure i disabili gravi”; ”è ingiusto inserire nell’Isee redditi esenti da Irpef (pensione invalidità e indennità di accompagnamento)”. In breve: “Le famiglie dei disabili vanno aiutate, non spremute”. Sono le voci, i suggerimenti, le osservazioni delle associazioni dei familiari di persone portatrici di disabilità che sono intervenute nell’udienza conoscitiva promossa oggi dalla commissione “Politiche per la salute e politiche sociali”, presieduta da Monica Donini, sulla proposta di legge presentata dai consiglieri Giovanni Favia (Misto) e Andrea Defranceschi (Mov5stelle) e dalla consigliera Silvia Noè (Udc). La proposta, all’esame della commissione, intende introdurre, dove le norme regionali prevedono il riferimento ai parametri Isee per l’erogazione dei servizi, “adeguati correttivi che diano l’opportuna tutela ai nuclei familiari, tenendo conto del numero, delle differenze di età e delle loro condizioni secondo il principio del reddito disponibile”.
Tra le associazioni intervenute: F.A.N.D.; Insieme Si Può (Casa Santa Chiara); ANFFAS; Forum Terzo Settore; Assi Sla; Fish Emilia-Romagna; Asitoi; l’Aliante e il Forum Associazione Familiari Emilia-Romagna.

