Durante la passeggiata tra le Dolomiti organizzata da Assi.SM, la nostra carissima socia Annamaria Fabbri ha avuto un malore ed è deceduta nonostante fosse in compagnia di medici – tra i quali Rodolfo Daini, il nostro presidente – che l’hanno soccorsa immediatamente.

Noi tutti siamo sconvolti per l’accaduto e perdere una persona tanto dedita al prossimo è un dolore che pervade tutti coloro che l’hanno conosciuta.

Abbiamo deciso, in sua memoria, di intitolarle la nostra scuola che d’ora in avanti sarà SCUOLA SULLA SCLEROSI MULTIPLA “ANNAMARIA FABBRI”.

Le esequie si svolgeranno giovedì 17 luglio 2014 alle ore 10.00 presso il cimitero di Modena.

Qui pubblichiamo un pensiero “figurato” ad Annamaria da parte del nostro grande Matitaccia e, qui di seguito, la mail che Matitaccia ha voluto scrivere a tutti noi: grazie Nonno Giò, Annamaria vive nei nostri ricordi.

“Care Amiche e cari Amici, vorrei dire tante cose ma non so da dove cominciare, perchè nella mia povera testa continua ad aggrovigliarsi una moltitudine di pensieri e ricordi di queste ultime tragiche e purtuttavia straordinarie ore a Cortina.   Tragiche perchè non ho ancora assorbito la scomparsa della nostra magnifica Annamaria, venutaci a mancare mentre eravamo pieni di gioia, manifestatami personalmente con un abbraccio e uno “spupazzamento” gioiosi per il ritrovarci tutti insieme fuori dalle mura benefiche del Bellaria, in un posto che  considero uno dei più belli delle Dolomiti.  Mancava pochissimo tempo all’incontro con quella Signora vestita di nero e col volto in ombra (così la immaginiamo noi disegnatori, o meglio l’iconografia ufficiale ce l’ha quasi imposta così), però eravamo tutti contenti, anche per il fatto che il cielo del mattino era splendido e prometteva una giornata fantastica.  Saliti in quota, dal terrazzo del rifugio vedevamo alcune figure che lentamente salivano, per poi arrestarsi in una specie di S del sentiero.   La notizia ci perveniva via telefono e parlava di un malore da altitudine… Magari lo fosse stato, perchè la faccia sconvolta di Alessia, scesa al rifugio, lasciava presagire il peggio.  Poi l’elicottero, con la lunga sosta a motore spento, poi ancora l’arrivo di Rudy con un’espressione che non dimenticherò mai.   Era finita, e noi lì a guardarci l’un l’altro senza sapere che dire e che fare.  Uno dei miei pensieri in quei momenti era quello che non avrei più sentito al telefono una voce gentile che diceva “…sono Annamaria di Modena, vi ricordate di me ?” Al che iniziava una conversazione affettuosa e piena di voglia di fare programmi Assi.SM.   Era piena di generosità, amava la nostra compagnia, godeva di una carica e delle piccole cose quotidiane, magari di una visita con amiche a Bologna.  Ringraziava per averla portata in stazione dal Bellaria in macchina sotto la pioggia, come se le avessi dato il mondo, ed era contenta perchè si rideva di tutto durante il viaggetto, piccola cosa rispetto al suo viaggio da Cortina a Modena da parte di Danielone, abitante a Cervia!!!!!   

Ho detto  che considero l’esperienza tragica delle 5 torri come una cosa fantastica, e per non esser preso per matto vorrei spiegarlo, come so e come posso:  considero fantastico, meraviglioso far parte di un’Associazione che conta persone come Rodolfo, come  Ila e Fabrizio corsi prontamente lassù, come Alessia , l’amica di Rudy che ha colto in un fotoscatto gli ultimi istanti di vita di Anna e l’ha confortata, con la sua presenza in quel momento, nella partenza del  viaggio oltre le vette; meravigliosi e fantastici tutti i malati saliti lassù con grande fatica personale e degli accompagnatori, e tutti gli iscritti all’Assi.SM che con grande dolore, ma con determinazione ad andare avanti, si sono compattati in un blocco fraterno. La grande fatica di Raffi ne è l’esempio, ma tanti altri meriterebbero la citazione, chiedo perdono per non elencarli tutti…    E’ questo che mi ha fatto parlare di fantastica giornata, è un piccolo miracolo che Annamaria ci ha donato, trasformando il lutto in nuova forza.  Forse vi sembrerò retorico e un po’ esaltato, ma vi prego di credere che sento forte in me quello che ho malamente scritto.   Sono fiero, orgoglioso e onorato di vivere in un consesso di tali persone, particolarmente quando ho potuto sentire dalla viva voce di Filippo, Zambo, Agostini e Fabrizio parole di alta rilevanza medica e sentimenti di grande umanità.  Fantastici e meravigliosi, per l’appunto.   La chiudo qui, ma non posso fare a meno di sottolineare due momenti di commozione assoluta ma contenuta con grande dignità : parlo del suffragio tenuto dal  Parroco e della sua umanissima omelia, nonchè del ricordo di Annamaria da parte di Rodolfo con parole che sentivamo nostre, di tutti noi.  Caro Rudy, con persone del tuo stampo, l’Assi.Sm non ha paura di niente.  Ti ringraziamo e ti abbracciamo con sentimento. 

Matitaccia e Anna Maria mia moglie.”.

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